Baldassi Francesco, Sorella Morte

Baldassi Francesco, Sorella Morte

Prodotto nr.: AD391
Paghi solo: € 8,00

Il libro di Francesco Baldassi “Sorella morte” ci “costringe” ad una profonda riflessione sulla morte. Ci “costringe”, perché la morte è un evento molto chiacchierato. Il mercato dei libri sulla morte fa molti affari, eppure essa è diventata un tabù. Il continuo parlare della morte più che spingerci ad una riflessione è diventato un modo per sfuggirne. Aveva ragione V. Jankélévitch che ha scritto un corposo volume sulla morte nell’affermare che “la tanatologia così fiorente è una scienza stagnante” come per che si fa tanto rumore per non sentire la voce che ci chiama per nome!

Tutti i grandi pensatori del nostro tempo hanno affrontato il tema della morte, basti pensare a Tolstoj con l’opera “La morte di Ivan Ilic”, o a Kirkegaard con il sermone giovanile “Su una tomba”, o agli studi di molti teologi contemporanei da Rahner a von Balthasar.

La società odierna sembra propensa a voler dimenticare la morte, di ricacciarla tra quegli argomenti sconvenienti, sintomo d’angoscia e di smarrimento dell’uomo moderno. Fuggire dalla morte significa non aver saputo o non voler cogliere il senso ultimo della vita.

La morte è diventata tabù proprio perché pone la domanda sul senso della vita, per questo si fa di tutto per farla rientrare tra i tanti eventi quotidiani privandola del vero significato e della sua drammaticità ed enigmaticità.

Francesco Baldassi in queste pagine fa una riflessione cristiana del significato della morte, frutto di un cammino interiore lungo e tortuoso. L’approfondimento del significato della morte porta ogni cristiano ad approfondire la tematica alla luce delle Sacre Scritture. Mi piace citare qui due versetti del Siracide (17, 1-2) nel quale leggiamo “Il Signore ha creato l’uomo dalla terra e ad essa lo fa di nuovo tornare. Gli ha concesso giorni contati e tempo definito”. Ma la morte non è una sconfitta. Rileggendo i versetti alla luce del Nuovo Testamento e precisamente della vicenda della risurrezione di Gesù, è indicata la strada per sconfiggere la morte. Con la risurrezione Gesù, la potenza della morte è stata annientata e “la morte è stata ingoiata nella vittoria” (1 Cor 15,54).

Alla luce delle pagine bibliche la morte per il cristiano è fare l’esperienza umana del morire con Gesù e come Gesù. I vangeli, centrando la loro attenzione sulla morte di Gesù, vogliono dirci anche qual è il modo in cui muore il cristiano che segue Gesù. Questo vuol dire essere pronti, che significa vivere, credendo e sperando nell’incomprensibile e ineffabile amore di Dio per noi rivelatoci in Gesù Cristo. Alla luce di ciò la morte sarà l’esperienza definitiva del mistero dell’Amore.

A Francesco Baldassi va il merito di “costringerci” a riflettere sul senso della vita, ma soprattutto ci ha regalato pagine di speranza alla luce della fede che è l’unica chiave di lettura dell’esistenza e della vita.

L’opera di Baldassi è anche la prova di come la poesia che in alcune pagine si fa preghiera, possa aiutarci a crescere, maturare, riflettere, scoprire, capire chi siamo, dove andiamo e soprattutto del perché viviamo oggi.

 

Nicola Calabria

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