Catona Caterina, Inseguendo i miei pensieri...

Catona Caterina, Inseguendo i miei pensieri...

Prodotto nr.: AD580
Paghi solo: € 7,00

L’artista (poeta o scrittore, musicista o pittore, etc.), quando è sincero con se stesso e non scrive o compone o dipinge per seguire le mode del momento e per avere successo solo materiale, ha sempre un messaggio da dare all’umanità se non altro ha il coraggio di mettere a nudo i suoi più intimi sentimenti, sentimenti espressi sovente attraverso la metafora delle figure, dei suoni e delle parole che si caricano di significati misteriosi e sono il "segno" dell’arte.

Del resto la condizione dell’artista è quella dell’esclusione perché la sua sensibilità è così forte che lo esclude dalla quotidiana mediocrità.

Del poeta incompreso parla Boudelaire nella poesia albatros. L’albatros è un uccello marino fatto per i grandi spazi. Esso simboleggia il poeta e quindi l’artista che aspira a un mondo puro e infinito ma che caduto sulla terra si sente prigioniero ed incompreso.

"Il poeta è simile al principe dei nembi che non teme la tempesta e ride dell’arciere. Esiliato sulla terra in mezzo alla confusione le sue ali da gigante gli impediscono di camminare". E questa è anche la condizione della Catona.

Le parole sgorgano, si può dire, come acqua limpida di fonte, sincere, immediate, spontanee, prive di complicazioni intellettualistiche e quindi vanno direttamente al cuore.

E questo è bello, perché la Catona ha il coraggio di dire con parole semplici chi è nell’intimo del suo animo oltre le apparenze esterne, pur vivendo in una società impersonale e distratta da interessi di altro genere e quindi ci dà anche una lezione morale senza volerla dare, perché la lettura delle sue poesie invita al ricupero delle facoltà dello spirito spesso dimenticate.

Con le sue liriche, Caterina Catona, non intende meravigliare né tantomeno è in cerca di ossessivo assenso, ma soprattutto desidera comunicare, dialogare e condividere con il prossimo sensibile, la sua esperienza del vivere, al di là delle fragili apparenze e convenzioni a cui si è imprigionati, senza risposta alle domande. É bello essere figli del sentimento eterno ed eternante e possedere una perenne freschezza dell’anima, tra i silenzi che parlano ed il bimbo, quali noi siamo, che non invecchia mai e resta affacciato alla finestra delle sue emozioni.

Filippo Ceraolo

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