Greco Renato, Ma quale voce da lontano

Greco Renato, Ma quale voce da lontano

Prodotto nr.: AD278
Paghi solo: € 7,00

La sublimazione interiore, frutto d’esperienza diretta e di convinzione profonda, porta l’autore ad avere un dialogo diretto con la potenza creatrice dell’universo che lo circonda dimostrando la sua fede intrisa di positiva meraviglia, di sincera gratitudine, di motivata speranza.

Il poeta che usa un verso sobrio, capace di narrare e di essere compreso, pur nella sintesi poetica cui è obbligato proprio dal tipo di composizione, dimostra una accettabile versatilità che scaturisce, appunto, dalla sua stessa vita fatta di sensazioni, palpiti, attese e quant’altro. L’insieme della raccolta ottempera ad un impegno letterario di buona fattura e la lettura, pagina dopo pagina, si rivela interessante e protesa a creare una unità spirituale con il lettore.

Molto probabilmente il tema ricorrente può apparire scontato soprattutto per quanto non sono avvezzi al confronto spirituale presi come sono dalle traversie della vita tutte materiali, ma questa eventuale connotazione non mina nelle fondamenta la credibilità dell’assunto del Greco il quale, convinto com’è, non chiede certo di convertire quanto di offrire uno spaccato del suo credo verso il quale occorre avere il massimo rispetto per quel principio che vuole una creazione, qualunque essa sia, accolta con rispetto, attenzione, consapevolezza che in ogni caso è stato, per l’autore, un momento creativo del quale bisogna tenere sempre conto.

Tra l’altro l’onestà intellettuale non può che premiare questo autore così capace di riflessioni poetiche attestanti un momento di vita (momento = attimi intensi) nei quali ogni lettore può trovare la sua dimensione.

Sovviene un  pensiero acuto di Benedetto Croce che così ha scritto: “Tolta la viva coscienza del fatto, ogni caratterizzazione storica sfuma quel generico e si fa vuota storia: appunto piena ed efficace è, invece, in quel rapporto perché serve a tener fermo e nitido innanzi alla mente il fatto individuo, che si è intuito e pensato”.

L’acutezza di tale pensiero sembra poter dimostrare, pur con alcuni distingui di analisi critica, che nell’autore questo “intuito e pensato” rappresenta la struttura base dalla quale costruisce l’impalcatura della sua proposizione poetica. In questo modo si ottiene un bel risultato.

Pietro Seddio

Cerca nel sito

Contatti

Nicola Calabria editore c.da Mulinello 1
Patti
98066
0941362715